Bianca Pavin nasce a Modena nel maggio dell'anno 1900. Si trasferisce ancora molto giovane a Bologna dove ha sempre abitato e dove cessa di vivere nel luglio del 1984. La sua vita è stata tutta dedita alla famiglia e ai figli, per i quali ha anche dovuto lottare e superare diverse prove e avversità , tanto che gli avvocati, a cui si rivolgeva per avere consigli legali le dicevano che se avesse deciso di scrivere un romanzo sulla sua vita, avrebbe senz'altro creato un "best seller". E Bianca, se ne avesse avuto il tempo e le risorse economiche, l'avrebbe senz'altro scritto quel romanzo, anche se i suoi studi non sono andati, per quei tempi, oltre una semplice scuola professionale.
Ma verso l'età più avanzata il destino aveva riservato per Bianca la prova più dura. Colpita da una grave malattia invalidante (tetraparesi), lenta ma progressiva, fu costretta in carrozzina e sempre più con il tempo limitata nei movimenti fino a che negli ultimi anni perse anche l'uso della parola e della voce. La sua malattia è durata oltre 15 anni e infinite sono state le sue sofferenze, anche perchè alla fine fu ricoverata in una casa di riposo per non autosufficienti, da lei non voluta. Chiunque si sarebbe arreso aspettando la fine, ma Bianca, all' età di 80 anni, è passata al contrattacco. Non potendo più parlare, per poter comunicare con gli altri scriveva tutto su quaderni e blocchi ( ne sono rimasti in gran quantità), e fu qui che esplose la sua fantasia ispiratrice arrivando a comporre versi e poesie di rara bellezza. Versi e poesie improvvisate lì per lì, scritte di getto, dettate unicamente da una volontà di comunicare agli altri stati d'animo, emozioni, sogni, fantasie, nella forma per Bianca più toccante possibile, che è quella della poesia, quella vera, quella che arriva al cuore. E, prima di allora, mai aveva pensato di poter scrivere poesie...
Naturalmente molte delle sue composizioni riflettono la tristezza dello stato di malattia in cui Bianca si trovava, ma questo non ne sminuisce certo il loro valore comunicativo e artistico. Il contrattacco di Bianca è durato fino alla fine: si pensi che negli ultimi tempi, non avendo più Bianca nemmeno la forza per sostenere la penna, alcune delle sue ultime composizioni sono state raccolte sotto dettatura a mezzo di un piccolo cartello nel quale Bianca indicava con un dito le lettere per comporre le parole...
Bianca ha naturalmente partecipato con le sue composizioni, in quel breve periodo della sua attività, ultimo della sua vita, a diversi concorsi e manifestazioni letterarie , ottenendo premi e riconoscimenti. Non è il caso in questo contesto di elencarli, anche perchè da quegli eventi è ormai trascorso molto tempo. Anche note emittenti radio locali si occuparono di lei e delle sue poesie.
Di Bianca Pavin esistono quattro raccolte di poesie: "Luci vaganti" (1981) - Edizioni Seledizioni; "Poesie" (1982) -Edizioni Gabrieli; "Il Muro e le Rose" (1983) - Edizioni Seledizioni; "Riverbero di stelle " (1984) -Edizioni Eurographis. Ci sono poi poche altre poesie, composte prima e dopo l'ultimo volumetto, non pubblicate.

